Abbiamo avuto il privilegio di seguire due differenti progetti in ambito medicale: uno riguarda l’attività di posizionamento di un centro chirurgico, l’altro lo sviluppo di un portale scientifico riferito al collagene. Condividiamo di seguito alcune considerazioni.
Prima la relazione, poi la prestazione
Nella narrazione dei servizi, nella costruzione dei contenuti (testi, foto, video), nell’impostazione della strategia, nella definizione dei touch point, tutto ruota attorno all’intimo, delicato – spesso epidermico – rapporto a due tra medico e paziente. L’investimento va quindi orientato innanzitutto a facilitare e a valorizzare questo rapporto, a imbastire un dialogo, ad alimentare una relazione, che (come ogni relazione) trova nella fiducia la sua massima espressione. Con queste premesse, parlare di prestazioni sarà più semplice.
Niente è più efficace della realtà (ben raccontata)
La medicina non è una scienza esatta e l’elemento soggettivo gioca un ruolo importante sull’approccio e sui risultati. Presentare casi di studio reali e dare voce all’esperienza dei pazienti, evitando proclami e generalizzazioni, permette di fornire informazioni corrette e circostanziate, che accrescono l’autorevolezza – del medico, del centro chirurgico o dell’articolo scientifico – e aumentano il livello di ascolto e coinvolgimento – del paziente o del lettore.
Parlare chiaro, per tutti
Ogni tentativo di chiarificazione passa soprattutto attraverso la scelta di cosa non dire. Argomentare con dettagli e approfondimenti tecnici, utilizzando molti termini scientifici ed elaborando spiegazioni molto puntuali, è una scelta corretta; ma non è la migliore. É utile invece definire fin da subito un livello di complessità che sia gestibile dalla maggior parte degli utenti/lettori, con le consuete raccomandazioni: pochi concetti chiari, lessico semplice e preciso, quantità di informazioni adeguata al mezzo e al contesto.
In sintesi
Lavorare su temi e dinamiche che coinvolgono una parte molto profonda e delicata di noi stessi (quella relativa alla salute, alla percezione di sé, al rapporto con il proprio corpo, alla fiducia nella scienza e nelle figure specializzate) è senza dubbio una sfida impegnativa, che si gioca su un concetto inevitabile: la centralità della persona. Il resto è una conseguenza.