Spesso vengono confusi, ma branding e marketing sono due discipline distinte, che implicano premesse, azioni e conseguenze molto diverse tra loro. Questa differenza non può essere ignorata.
Chi sei?
Fare branding significa definire chi sei, cosa rappresenti, quali valori vuoi trasmettere e – importante – come vuoi che il pubblico ti percepisca.
Il branding quindi lavora per trasmettere la tua identità, ha a che fare con le emozioni e costruisce relazioni.
Cosa mi dai?
Il marketing promuove i tuoi prodotti o servizi, fa promesse e stimola le vendite. Lo fa (o, meglio: lo dovrebbe fare) in base a ciò che il brand trasmette. Con il marketing porti il tuo messaggio nel mondo, coinvolgi il tuo target, adatti i contenuti a contesti e obiettivi differenti.
Un equivoco che costa parecchio.
Tutto questo implica il fatto che il branding è propedeutico al marketing: se vuoi vendere qualcosa devi prima far capire chi sei. In pratica ti devi prima presentare bene e poi ti puoi promuovere bene, non viceversa.
Occhio perché questo è un equivoco che costa parecchio: se investi in pubblicità (nel senso più ampio del termine) ma il tuo brand è debole, i risultati (quando ci sono) sono deludenti.
In sintesi
Il branding è la base; crea le fondamenta, genera un contesto di senso, trasmette significati in modo coerente.
Il marketing è significativo, credibile ed efficace se è coerente a un brand autentico e ben strutturato.